
MANIFESTO CINGHIALE
IL MEDIUM COME FONDAZIONE DELLA CULTURA
L’uomo è un animale straniato, deve creare simboli e ordinarli in codici se vuole tentare di gettare un ponte sopra l’abisso che si spalanca tra sé e il mondo. Deve cercare di “mediare”, deve tentare di dare al mondo un significato.
Dalle parole del filosofo dei media Vilem Flusser prende forma il nostro progetto, ovvero l’idea che la cultura umana nasca dalla necessità dell’uomo di dare senso ad un mondo altrimenti per lui incomprensibile.
Quella che noi definiamo filosofia e cultura dei media non è quindi da intendersi semplicemente come l’origine e il pensiero che sta dietro al trasporto di informazione e contenuti da un soggetto all’ altro, bensì è l’indagine di come l’uomo è stato in grado di costruire una sovrastruttura ordinatrice all’interno di un ambiente per lui altrimenti incomprensibile.
Ogni intervento dell’uomo sul mondo ha portato alla trasformazione di quest’ultimo: ogni gesto, parola, rito o scritta ha aggiunto un tassello nel complesso puzzle che costituisce l’evoluzione culturale di questa specie.
Questo nostro spazio nasce dal desiderio di scavare e affondare i nostri zoccoli all’ interno di questo mondo umano per capire le tappe del nostro passato e dove ci porterà il futuro.
CHI È CINGHIALE FILOSOFICO
Cinghiale Filosofico è un piccolo gruppo di amici accomunati dalla curiosità di approfondire le dinamiche filosofiche legate all’emergere della cultura e al suo ordinamento all’interno di un contesto squisitamente umano.
La figura che ci accomuna è quella del cinghiale: un animale per i più visto come rozzo, goffo e sporco, ma da alcuni visto come segno di testardaggine e confine tra civiltà umana e natura incontaminata.
Non neghiamo la sua rozzezza e goffaggine (per non parlare della sporcizia); anzi, abbracciamo pienamente tutte queste caratteristiche, ma ad esse aggiungiamo il desiderio di conoscenza e di comprensione del mondo che ci circonda, dalle sue origini fino ad oggi.
La rozzezza del cinghiale unito al desiderio di conoscere fa si che l’intento principale della redazione sia quello di divulgare quello che scopriamo durante il nostro scavare quotidiano ma senza alcuna pretesa di superiorità ideologica o accademica.
Cinghiale Filosofico si pone in aperto dialogo con tutti i suoi lettori.
COSA NON SIAMO
La redazione di Cinghiale Filosofico sottolinea che:
- Non vogliamo essere spacciati per nostalgici dei bei vecchi tempi andati
- Non vogliamo essere etichettati come tecno-ottimisti o tecno-fobici
- Non scriviamo per dare giudizi nei confronti dei media o dei fenomeni derivanti da essi
- Non vogliamo sostituirci al sapere accademico
- Non pretendiamo di avere tutte le risposte
- Non pretendiamo di fare sempre tutto giusto
COSA VOGLIAMO ESSERE
- Vogliamo essere uno spazio di dialogo e di condivisione relativo al nostro modo di intendere la cultura
- Vogliamo far riscoprire il piacere della lettura e implementare nuovi modi per goderne
- Vogliamo provare a descrivere la complessità di un mondo che è da sempre in movimento e che non ha intenzione di fermarsi
- Vogliamo che ogni nostro articolo sia sostenuto da fonti (quelle si, di stampo accademico !)
- Vogliamo utilizzare la leggerezza nell’esposizione dei contenuti per facilitarne la comprensione. Perché la leggerezza si sa, non è superficialità, ma vedere le cose da un’altra prospettiva.
- Vogliamo raccontare la storia di un cinghiale che si è appassionato di filosofia
INVITO
L’invito finale è quello di essere aperti al dialogo, essere educati e soprattutto essere curiosi.
Non dobbiamo vivere il cambiamento a cui il mondo è da sempre soggetto come l’avvicinamento alla sua fine, nonostante a volte si faccia fatica non pensarlo. Dobbiamo invece essere consapevoli di tali cambiamenti così da confrontarci per comprendere i limiti e individuare le possibili forme d’azione.
E se nelle vostre letture o elucubrazioni quotidiane vi sembra di vedere un Cinghiale che legge Platone non vi preoccupate, lui è di casa da queste parti.
La redazione
