cultura dei media

  • COSA SUCCEDE ALLA MORALE QUANDO LA REALTA’ DIVENTA RAPPRESENTAZIONE?

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    Rappresentare significa rendere presente qualcosa attraverso qualcos’altro. Una fotografia rappresenta una persona, un racconto rappresenta un avvenimento, una mappa rappresenta un territorio. La rappresentazione è quindi una mediazione: il modo attraverso cui un evento, una persona o un’esperienza diventano accessibili a qualcuno che non li sta vivendo direttamente. Ma proprio perché mediata, la realtà rappresentata non coincide mai perfettamente con quella vissuta. Cosa accade quindi al nostro giudizio morale quando ciò che conosciamo della realtà passa sempre più spesso attraverso la sua rappresentazione?

  • IL MONDO INVISIBILE

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    Per centinaia di anni l’uomo ha pensato di vivere in un mondo fatto quasi esclusivamente di animali e piante. Ma sarà proprio così? Dai primi microscopi alle moderne tecniche di sequenziamento, la scienza ha progressivamente svelato un mondo invisibile fatto di microrganismi, straordinariamente vasto e diversificato; capace di sostenere gli ecosistemi e influenzare l’evoluzione stessa della vita. Un mondo invisibile che ci costringe a ripensare il nostro posto sulla Terra.

  • CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA: PERCHÈ “CI PIACE” ESSERE SORVEGLIATI

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    Solitamente essere osservati quando non ci se ne accorge genera in noi un sentimento di malessere e fastidio.
    Eppure nel momento in cui tale osservazione avviene all’interno dello spazio virtuale questo fenomeno pesa molto meno sui nostri cuori.
    Questo avviene perché i nostri sensi, la stragrande maggioranza delle volte, non si accorgono della sorveglianza costante a cui siamo soggetti.

  • L’ODISSEA E L’EPICA CONTEMPORANEA

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    I racconti classici come l’Odissea di Omero hanno permesso all’umanità di fare i conti con se stessa, imparando a conoscere i propri mostri e le proprie passioni. Nel corso dei secoli tale opera è stata citata e reinterpretata infinite volte. Nel 2026 Christopher Nolan propone la sua personale interpretazione dell’Odissea. Fornire una nuova visione di un classico allontana o aggiunge spunti di riflessione rispetto l’opera originale ?